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“E! STATE TORNANDO IN FESTA”
14 settembre 2008
A CREMONA
PIAZZA DUOMO
Nell’ambito dell’iniziativa di
apertura dell’anno delle scuole e corsi di danza associati in
“Coordinamento Danza Cremona”, Concordanze parteciperà con:
17.00:
Danze popolari in piazza, guidate
daRoberto Bagnoli dell’Associazione FARE
“GIORNATA DELLA DANZA POPOLARE”
20 SETTEMBRE 2008
a CREMONA
presso
Museo della Civiltà Contadina
“Cambonino Vecchio”
18.30
Stage di danze popolari zigane
tenuto da Roberto Bagnoli dell’Associazione FARE
20.10
Rinfresco a cura
dell’Associazione “Amici della Cucina Cremonese”
21.30
Danze popolari sull’aia, guidate
da Roberto Bagnoli dell’Associazione FARE
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CHI SIAMO?
SE NEL PROFONDO DI VOI SI NASCONDE UN
VIAGGIATORE, un'insaziabile esploratore delle culture dei vari
popoli della Terra, quello che fa per voi sono le danze etniche!
Fenomeno che da qualche anno sta prendendo piede anche in Italia,
quello dei balli etnici è, oltre che un divertimento, anche un modo per
conoscere attraverso la danza usi e costumi di paesi più o meno lontani.
Se la danza è il linguggio del corpo, le danze etniche sono le diverse
lingue e dialetti che i popoli hanno elaborato per esprimersi: in una
società che va facendosi sempre più multietnica e multirazziale
approfondire queste conoscenze diventa un utile strumento
socio-culturale. Le danze popolari hanno una ricchezza di emozioni e
situazioni (dalle danze guerriere, a quelle per le feste contadine, a
quelle per i matrimoni o le nascite) che arricchisce non solo il corpo
ma anche lo spirito di chi le balla; essendo sempre danze di gruppo,
hanno la prepogativa di mettere in contatto, sia fisico sia emotivo,
diverse decine di persone contemporaneamente.
Il gruppo Concordanze nasce a Cremona nei
primi anni ’80, come associazione culturale spontanea che si occupa di
diffondere la danza popolare e tradizionale nei suoi aspetti culturali,
didattici e di ricerca.
Da anni Concordanze si dedica allo studio dei repertori di danza europei
ed extraeuropei grazie all’esperienza acquisita partecipando a stages e
incontri con esperti del settore, anche stranieri. Concordanze, accanto
ad una attività di danza e spettacolo, senza scopo di lucro, organizza
corsi sulla danza popolare, con particolare riguardo all’aspetto
formativo – didattico. Numerose sono state le occasioni che hanno visto
Concordanze coinvolta in animazioni di piazza e spettacoli.
Lo scopo che ci si prefigge è quello di far conoscere questo aspetto
socio-culturale non tanto tramite uno spettacolo, ma tramite momenti di
animazione nei quali il cittadino possa partecipare attivamente più che
essere "passivo" spettatore. Le diverse culture possono venire così non
solo conosciute ma anche rivissute nella ripetizione di gesti e stili
ritmici tipici del gusto e del sentire di queste popolazioni.
La partecipazione di tutti è resa possibile dal fatto che i movimenti
sono relativamente semplici per quanto desueti.
Concordanze dal 1997 al 2006 ha partecipato alla rassegna di danza per
le scuole organizzata dal Teatro prima e Fondazione Ponchielli poi.
Nel novembre 2005 abbiamo partecipato alla manifestazione cittadina
Sweet Torrone

“Una
danza di Torrone (5-6 novembre, Piazza Palazzo Cittanova e Corso
Mazzini)
E ancora musica e danza a Sweet Torrone 2005 grazie a Concordanze, che
ci presenteranno Una Favola di danza, spettacolo di danze folcloristiche
internazionali”
DOVE SIAMO?
A Cremona, in via Caprera
(quartiere Zaist), nella ex chiesa di San Francesco.
Da Porta Venezia, prendere Via Mantova, al rondò dell’hotel Ibis,
svoltare a sinistra in Via Cappuccini, proseguire dritti, passare sotto
il cavalcavia della ferrovia, alla rotonda svoltare a destra in Via
Caprera. Dopo circa 50 mt alla tua sinistra c’è la palestra dove ci
ritroviamo i venerdì sera.
COSA PROPONIAMO?
Il gruppo Concordanze Cremona organizza incontri di danze etniche
internazionali rivolti a tutti, in cui vengono insegnati passi e figure
ricorrenti in molte danze popolari. I partecipanti alle nostre attività
hanno solitamente dai 25 anni in su e e partecipano anche professionisti
ed insegnanti Non sono poi indispensabili abilità particolari o
precedenti esperienze in altre discipline poichè si parte da zero per
esplorare vari tipi di danza. Per chi volesse qualche cosa di rilassante
può iscriversi ai corsi di danza country, mentre le danze irlandesi
richiedono maggiore sforzo.
In ogni caso l'obbiettivo ricreativo dei partecipanti non sottintende
una mancanza di professionalità degli istruttori che hanno anzi anche
avuto modo di andare nei vari Paesi d'origine di queste danze per
documentarsi e portare nelle nostre città il più fedelmente possibile
l'essenza dei vari balli in relazione allo spirito delle diverse etnie.
Così si sono potuti specializzare anche in danze come quelle ebraiche
della diaspora, ballate dalle varie comunità quando si riunivano, che
hanno poi avuto influenze sui costumi di molti Paesi e che col tempo si
sono evolute e sono cambiate, come è avvenuto, per esempio, per la
comunità ebraica francese che ha ormai acquisito un altro, diversissimo,
modo di danzare; in quelle dei balcani dalla Romania e Bulgaria, dalla
Serbia alla Macedonia, dall’Albania alla Grecia. E poi ancora danze
turche, francesi, spagnole…
Concordanze propone corsi di danza etnica nella convinzione che nella
società di oggi solo il confronto, la riflessione comune, la
condivisione di momenti di gioia siano in grado di arricchirci, di
eliminare diffidenze e sospetti, di educare al riconoscimento della
differenza come valore.
Non esiste avvenimento nella vita dei popoli che non sia consacrato
dalla danza: la guerra e la pace, il matrimonio e i funerali, la semina
e le messi. L’uomo ha sempre danzato in tutti i momenti solenni della
propria esistenza. Nel corso dei secoli danzare è stato sperimentare ed
esprimere con la massima intensità il rapporto dell’uomo con la natura,
con gli altri, con il soprannaturale, ma anche con se stessi, ciò
implica una ricerca di equilibrio interno personale indispensabile per
una armonizzazione con il cosmo.
La danza tradizionale, espressione dei valori di un determinato gruppo
etnico, ha come caratteristiche fondamentali: la
semplicità e l’immediatezza
dell’esecuzione, la ripetitività unita alla
spontaneità del movimento, diventa così una
forma di conoscenza del proprio corpo nel rapporto gesto-ritmo, ma anche
della funzione storico-sociale e dei valori legati alla danza etnica
stessa.
Per una molteplicità di ragioni si ritiene fondamentale poter offrire la
possibilità di conoscere e sperimentare questo linguaggio corporeo, di
movimento in stretta relazione con la musica, con le culture
tradizionali, nel rapporto con gli altri, in una realtà, come la nostra,
sempre più multietnica e multirazziale.
Lo scopo che ci si prefigge è quello di far
conoscere questo aspetto socio-culturale non tanto tramite uno
spettacolo, ma tramite momenti di animazione nei quali il cittadino
possa partecipare attivamente più che essere "passivo" spettatore. Le
diverse culture possono venire così non solo conosciute ma anche
rivissute nella ripetizione di gesti e stili ritmici tipici del gusto e
del sentire di queste popolazioni.
La partecipazione di tutti è resa possibile dal fatto che i movimenti
sono relativamente semplici per quanto desueti.
La riesecuzione di danze popolari in genere sta tornando a diffondersi;
per lo più si trattta di danze etniche straniere (eclattante il caso
dalle danze celtiche ora di moda) ballate in gruppi privati, durante
feste o corsi. Il tema della danza popolare costituisce infatti una
possibile risposta al desiderio e al bisogno di fare "gruppo", bisogno
poco appagato in una società che privilegia attività singole, di coppia
o di massa.
IL DOCENTE:
ROBERTO BAGNOLI da anni si occupa di danza etnica internazionale,
lavorando inizialmente a Roma e in altre città laziali, proseguendo la
sua attività a Reggio Emilia con il centro di produzione “Terra di
Danza”. Nel 2004 ha fondato F.A.R.E., associazione culturale per la
diffusione della danza etnica.
Ha studiato in Gran Bretagna, in Francia, in Belgio, in Germania, in
Svizzera, nell’Est Europa e negli Stati Uniti, perfezionandosi con i più
importanti coreografi europei.
Ha partecipato a seminari sui metodi d’insegnamento della danza etnica
rivolti principalmente al personale docente della scuola dell’obbligo.
Ha approfondito in particolare le tradizioni del Nord e Centro America,
dell’Europa del Nord, dei Balcani e d’Israele.
Ha tenuto laboratori in numerose scuole elementari e medie in provincia
di Parma e Reggio Emilia. Ha condotto corsi di aggiornamento per
insegnanti.
Conduce corsi di danze etniche a Cremona, Modena, Reggio Emilia,
Piacenza, Crema, Milano, Firenze, Vicenza e Roma.